domenica 8 novembre 2009

Il nudo e il crudo
Firma : Rita Bellacosa

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La deposizione di Marrazzo07/11/2009 - 20:49
ROMA, 2 Novembre 2009 Sotto la pioggia battente Piero Marrazzo, ex telegiornalista, ex presidente della regione lazio, ex, esce dagli uffici giudiziari di piazza Adriana, a Roma, dopo due ore di deposizione davanti ai pm dell’inchiesta sul presunto ricatto di cui sarebbe vittima a causa di un video che lo ritrae in procinto di un atto sessuale con un transex il 3 Luglio u s. Qualcuno ipotizza che quell’uomo con il volto coperto non sia neppure lui che forse sta passando dall’uscita posteriore. Marrazzo dichiara: "Ribadisco che nell'abitazione di Natalie entrarono solo due persone che mi trattarono con estrema durezza e con violenza. Mi spinsero in un angolo impedendomi di tirare su i pantaloni che mi stavo levando quando sono entrate. In tale modo, per il mio abbigliamento, mi trovavo in uno stato psicologico di inferiorità e umiliazione. Inoltre in più occasioni vennero a contatto con me quasi a volermi intimidire, come per farmi capire che erano armati. Per tutto quel tempo sono stato costretto a stare nella stanza da letto e solo in un'occasione mi sono affacciato sulla soglia della porta ed ho potuto vedere con chiarezza che vi erano solo due persone, oltre a Natalie". "Mi sentivo come se fossi stato sequestrato, Natalie, invece, per qualche tempo mi è sembrato essere stata collocata fuori del balcone . Ho dedotto questo dalla circostanza che l'ho vista passare davanti alla stanza da letto spinta verso il balcone, e dal luogo dove mi trovavo per qualche tempo non l'ho più vista". Marrazzo ammette che la cifra pattuita per la prestazione sessuale era di 1000 euro ed aggiunge: "Mi è capitato sporadicamente di aver consumato cocaina solo durante questa tipologia di incontri" (con transessuali n.d.a.). Marrazzo dichiara di conoscere Nathalie "già da qualche tempo e di essere stato con lei in qualche altra occasione, ma non più di due-tre volte dal gennaio di quest'anno. Non so dire con precisione da quanto conosco Natalie". Marrazzo dice di aver avuto "altri incontri di questo tipo con un'altra persona, un certo Blenda (con la l , n.d.a.). Nell'occasione di un incontro con Blenda ricordo che è passato anche un altro trans del quale non rammento il nome. Mi sembra che ho avuto solo due incontri con Blenda". Dichiarazioni che confermerebbero le abitudini hard dell’ex Presidente della regione Lazio. Lo sapevano in molti a Roma di queste sue frequentazioni documentate almeno dal 2005 quando si diceva che il presidente frequentasse Veronica, un trans che riceveva in due appartamenti: uno sulla Cassia, forse in via Gradoli, e un altro nel quartiere Trionfale. Gli inquirenti stanno rivoltando come un calzino la vita privata e pubblica di Marrazzo. Un uomo perbene incappato in una brutta storia. Perché con un trans. Chantall, transessuale, dice: "Gli uomini, come le donne, provengono da una madre e da un padre ed è più che normale che ci sia anche un lato femminile in essi che viene represso da sempre. Il desiderio inconscio di ogni uomo è quello di avere una donna con la quale poter, certe volte, non essere sempre la parte attiva ma anche, spesso, la parte passiva. Con noi vengono uomini di ogni ceto sociale. Dall'operaio frustrato al medico famoso e al politico importante. Siamo la parte che manca alle donne, la femminilità assicurata che offre una sorta di scudo, di alibi contro i sensi di colpa. Il mondo, da che è nato, ha avuto le donne per procreare e gli amanti maschi per godere, lo dimostrano gli antichi romani e i greci. Ma non è solo questo. La donna rompe le scatole di natura, riempie il proprio uomo solo di doveri e vuole essere al centro della sua vita, mentre il trans fa si che sia l'uomo il centro. Se poi, come sempre accade, vuole addirittura fare la parte passiva, noi abbiamo il 'mezzo' per accontentarlo. La maggior parte degli uomini che si definiscono etero e che vengono da noi, nella vita di tutti i giorni sono tori da monta, mentre con noi possono anche essere, improvvisamente, le pecorelle prese e sottoposte. Credo che ogni donna dovrebbe, comunque, rassegnarsi al fatto che nella mente di tutti gli uomini, che sia represso o che sia esternato, il desiderio del fallo c'è e ci sarà sempre."

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